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sabato 19 dicembre 2009

Il Mandante

Tutti ciarlano del clima d'odio che riscalda la nostra penisola in mezzo a tutta questa neve... Chi accusa una parte di istigare alla violenza, chi accusa l'altra parte di essere terrorista ecc... Siamo troppo occupati a sputtanarsi a vicenda, così tanto che la nuda verità è sfuggita ai nostri occhi. Nel web gira una teoria interessante sul vero "mandante" dell'incidente, della quale io da adesso diverrà fiero sostenitore. Eccola:



mercoledì 16 settembre 2009

Dichiarazione di Intenti

Rimango sempre più indignati di fronte alle continue aggressioni del governo alla libertà dei giornali di scrivere ciò che vogliono. L'inchiesta è definita diffamazione, le domande sono allusioni offensive, le critiche sono complotti del KGB.

Gli episodi che più mi hanno fatto schifo sono:
1) Il rifiuto del presidente del consiglio di rispondere a delle domande su fatti a dir poco scabrosi che lo riguardano.
2) L'utilizzo dei mezzi di comunicazione (TG1, TG4, TG5, Feltri e Vespa) per fare SPOT al governo e aggredire chiunque si opponga, senza dar modo di replicare o almeno chiarire i fatti.
3) il cosiddetto processo di "normalizzazione" di rai3.

Per mio personale sfogo, ad ognuno di questi punti dedicherò uno o più post. Spero finalmente di riuscire a meritarmi una querela. Buona lettura...

martedì 18 agosto 2009

Parlare da soli


Questo blog stà diventando sempre più simile ad una particella di Sodio...


Parlare da soli non è buon segno.



sabato 18 aprile 2009

Tette e cubature

La satira, storicamente e culturalmente, risponde ad un'esigenza dello spirito umano: l'oscillazione fra sacro e profano La satira si occupa da sempre di temi rilevanti, principalmente la politica, la religione, il sesso e la morte, e su questi propone punti di vista alternativi, e attraverso la risata veicola delle piccole verità, semina dubbi, smaschera ipocrisie, attacca i pregiudizi e mette in discussione le convinzioni.
Da Wikipedia


Cosa vuol dire questa vignetta di Vauro? Se lo sarà chiesto l'arcivescovo dell'Aquila, troppo impegnato per guardare Anno Zero ma non abbastanza per minacciarne i responsabili col monito della scomunica? No, non credo... Se lo sarà chiesto l'emerito premier, che ha per l'ennesima volta lanciato l'allarme di un uso criminoso del servizio televisivo pubblico... No, nemmeno lui... Anzi, sembra proprio che auspichi un Italia in cui l'unica cosa che rimanga a far ridere sia lui stesso...
Questa vignetta però non è che faccia tanto ridere... No, per niente... Anzi fa pensare... Fa pensare agli italiani col cervello che mentre il nostro governo voleva far passare un decreto edilizio che permetteva a chi se la fosse sentita di costruire pezzi di casa o case nuove rottamando le vecchie, con tempi burocratici ristretti e controlli di sicurezza alleggeriti, in Abruzzo la terra tremava e per colpa di alcuni maledetti speculatori 300 persone sono morte perche le loro case erano costruite con la sabbia di mare. Si può non condividere il modo con cui Vauro ha espresso questi pensieri, ma non si può così giustificare la sua espulsione. La satira non è lo sfottò, il bagaglino, le vacanze di natale di de sica... La satira non vuole essere goliardia e far semplicemente ridere mettendo in ridicolo le persone. La satira è anche un punto di vista, un idea, un pensiero che cerca di spingere gli altri a pensare. Sempre che in Italia ci sia rimasto qualcuno ancora in grado di farlo...
Meglio cambiare canale và, guardiamoci un pò di grande fretello... Guarda, la tettona cretina si è infilata un paio di mutandine tra le puppe e le squote davanti a quel tamarro pervertito! Ahahah... Che ridere... Altro che cubature e cimiteri!
E' questa la libertà d'espressione!

venerdì 16 gennaio 2009

essere, apparire e senso dell'umorismo

Sono una persona che normalmente non si fa scrupoli quando si parla di far scherzi, di raccontare aneddoti imbarazzanti che riguardano me ed altre persone... Forse sono un pò pettegolo, un pò giullare, un pò cretino. Non so, forse faccio le cose senza pensare, preso da raptus satirici che solo le persone che mi sono più vicine hanno imparato a capire ed apprezzare, mentre a tanti appaio di "cattivo gusto".

Il primo episodio che voglio raccontare riguarda B, una persona nota a tutti per episodi demenziali che lo vedono sempre protagonista. Una persona che, volente o nolente, si trova sempre nei casini e spesso compie gesta memorabili per uscirne che sono argomento consueto delle conversazioni di mezzo valdarno, ed anche mie. Una sera B mi telefona, cosa mai successa prima. Dice che la devo smettere di parlare di lui e di raccontare le sue gesta (non proprio usando questi termini), altrimenti ne pagherò le conseguenze. Quando gli faccio notare che molti altri fanno la stessa cosa, si infuria e fa una scenata da perseguitato (degna del nano malefico che gli fa capo). Nei 5 minuti di minacce mi è sembrato di sentire anche la parola "legale", o qualcosa del genere. Come mi ha insegnato mia mamma (psichiatra) sono stato al suo gioco, dicendo che aveva ragione e che mi dispiaceva che questa cosa lo facesse star male.

Il secondo è capitato giusto ieri, con S. Anche lei è un pò come B, non ai suoi livelli, ma comunque si diverte a fare la demente, qualche volta esagerando e attirandosi dietro qualche accidente. Io sono una persona scherzosa, ed in fondo non ho mai avuto diverbi con lei, e come altri ci ho sempre scherzato su. Per scherzo, ho aperto su Facebook un gruppo "Chi ha pensato almeno una volta di uccidere S." prendendo spunto da un post scritto da una nostra amica comune. Lei minacciava S. di aprire un gruppo "S. demente, chi la pensa come me?", io forse ho esagerato sia nel creare effettivamente il gruppo (che comunque avrei cancellato) e nel cambiare il titolo... Però non mi aspettavo che S. se la prendesse così tanto da dire che la nostra amicizia è finita, che sono un immaturo incosciente ecc.. e che dovevo far sparire tutto sennò me l'avrebbe fatta pagare.

Mi dispiace se vi ho turbato, non l'ho fatto apposta. Quello che vi voglio dire, oltre che scusa, è che vi dovete prendere un pò meno sul serio. B, se uno non vuole che la gente racconti le cazzate che fa, dovrebbe in primis dimostrare di essere cambiato smettendo di fare cazzate. Finchè non succederà, non puoi pensare di costruirti una reputazione con le minacce, cercando di zittire le voci come fa il nano malefico. Uno si deve sforzare a diventare migliore, non ad apparire e basta. E poi, le storie su di te fanno troppo ridere! XD
S, a te invece chiedo scusa perchè effettivamente ho esagerato. Spero che con un pò di senso dell'umorismo e autocritica ti renda conto che in fondo era uno scherzo, e che non è la fine del mondo. Certo non ti voglio invitare a fare come ho fatto anche io sul mio blog, a mettere foto e a scrivere cose che possono metterti in ridicolo. Era una provocazione, un gesto per vedere cm reagivi, tt qui. Crea un gruppo si Facebook "Zampa demente", sarò il primo ad iscrivermi e a commentare. A costo di apparire uno stronzo, spesso faccio cose che altri benpensanti o pavidi o maturi non fanno. Fammela pagare, deridimi! In fondo voglio prendermi la responsabilità di quello che faccio... :-)

venerdì 24 ottobre 2008

Cronache di Morgagnia

L'altra sera abbiamo passato la notte al plesso di Morgagni... Eravamo un gruppetto abbastanza tinto male, io, lo Sbrinna, Tommy e il Banche... Con i nostri zainetti, ci siamo trovati in piazza della Signoria e ci siamo avviati sfottendo Silvietto verso la stazione... Poi sempre sfottendo Silvietto siamo arrivati a Rifredi, e di li, sempre sfottendo Silvietto, siamo andati al plesso!

Una nottata veramente unica, in cui abbiamo parlato con persone di tante facoltà diverse, ma tutte convinte che quello che si stava facendo era giusto, anzi, che era l'unica cosa che si potesse fare per mettere in crisi questo governo... e gli effetti si sono visti. Credeva di farci paura, convocando Maroni d'urgenza e decidendo di mandare i cellerini a stanarci.

Ma la paura alla fine gliel'abbiamo messa noi!

"Non l'ho mai detto"... Si, certo! Come no... Diciamo che hai visto che noi abbiamo fatto COME se non l'avessi detto... Speravi di farci scappare con le tue minacce fasciste? Speravi che avremmo OBBEDITO AI TUOI ORDINI? No caro Silvio... Hai sbagliato strategia. Così ci hai solo fatto incazzare, ancora di più. Speriamo soltanto che la gente apra gli occhi, e che riconosca quanto questo governo sia vigliacco e doppiogiochista. Noi ci impegneremo, a mostrare i suoi errori, le sue contraddizioni, le sue falsità.

A tutti gli studenti del VALDARNO:
Stiamo progettando un'assemblea a cui sarete tutti invitati, in Piazza Varchi, in data da definirsi... Se qualcuno vuole proporre suggerimenti sulla modalità di svolgimento, o preparare interventi, idee, slogan ecc, me lo faccia saxe qui sul blog! Lasciate un commento (basta accedere cn vostro indirizzo hotmail e password dell'account di posta)! Lo scopo è quello di spiegare alla gente questa riforma, parlarne tra noi e cercare di buttare giù qualche iniziativa interessante a livello cittadino e di vallata... A presto!

martedì 7 ottobre 2008

Partecipare


"Un arto che non si usa, piano piano, si atrofizza..."

P.Romagnoli

Oggi alla facoltà di agraria c'è stata una bellissima occasione di discussione su un argomento che ci riguarda un pò tutti, ovvero il futuro del nostro ateneo e del nostro corso di laurea in particolare...

Ho provato la stessa sensazione di quando al liceo si facevano le assemblee, in cui pochi si impegnavano davvero per mandare avanti la situazione, mentre gli altri non solo snobbavano le attività dicendo che preferivano studiare o dormire a casa, ma spesso tiravano indietro, lamentandosi se le cose non andavano bene pur non avendo partecipato.

La partecipazione è un punto fondamentale della vita di comunità. Dobbiamo Riuscire a restare uniti e forti per non farci fregare da chi vede l'università come una voce del bilancio e non come una risorsa importante per il futuro del paese.


Caro amico mio, se preferisci che la nostra facoltà divenga privata, fai pure. Io personalmente non voglio un'università dove si discriminano le persone in base al reddito (6000 euro l'anno, secondo le stime, serviranno a pagare le rate; poi bisogna aggiungere libri, treni, affitti, seghe varie ecc..) e che deve seguire le "linee guida" di un azienda che le finanzia. Io mi potrei permettere anche le spese, non senza sacrifici... ma tutte le persone che coltivano il sogno di diventare medico, magari crescendo in condizioni economiche disagiate e cercando il riscatto sociale... CHI SEI TU PER IMPEDIRE ALLA GENTE DI SEGUIRE I SUOI SOGNI?

Per questo dovresti agire... è troppo facile starsene sulla sedia a prendere appunti, col capo basso sui libri, fregandosene di ciò che succede intorno... Noi studiamo per fare del bene in questa società così malata, questo nostro mondo non ha bisogno di "saggi eremiti" ma di persone che si sporcano le mani! CHE HANNO UN ETICA!

Dobbiamo reagire e cercare di aiutare quei nostri compagni che non potrebbero permettersi il salto da pubblico a privato, per mantenere il SAPERE alla portata di tutti e non del MIGLIOR OFFERENTE. Se non lo vuoi fare per te stesso, fallo almeno come gesto di COMPASSIONE, nel senso latino del termine. E non lo dico per interesse personale, ma per l'indignazione che provo di fronte a tanta indifferenza...

giovedì 20 marzo 2008

Back home from Ostiglia

Salve a tutti! Sono stato un pò fuori dal mondo in questi giorni... Ho fatto una route di 3 giorni con gli scout a Ostiglia (vicino a Mantova) per parlare con un tipo veramente singolare (anche nel nome, Azzolino!) di educazione alla cittadinanza e di Mafia... Direte voi, che cavolo c'è andato a fare a Mantova x parlare di mafia?

Purtroppo le cose non sono mai come appaiono... Pochi sanno che le prime due città in Italia per affari mafiosi nei campi dell'edilizia, della droga e della politica sono Palermo (e fin qui ci stà...) e MILANO!

Purtroppo la mafia è un fenomeno che ci riguarda tutti. Nelle nostre città spuntano case abusive ovunque, intorno a noi ci sono un sacco di cantieri edili, ma chissà xkè nonostante ci siano più case di quelle che servono, il prezzo per comprarle non diminuisce... Chissà perchè si costruiscono ospedali, scuole, case di riposo, condomini e palazzetti sportivi che rimangono inutilizzati...

I ragazzi della nostra generazione devono imparare a aprire gli occhi su ciò che succede intorno, a interessarsi, a impegnarsi attivamente nel sociale... Quando passiamo davanti a queste situazioni indecenti facendo finta di niente facciamo quell'OMERTA' che critichiamo tanto nei nostri connazionali del meridione... Se volete, segnalate sul blog aggiungendo un commento quelle piccole illegalità che notate tutti i giorni, intavoliamo una bella discussione e rimbocchiamoci le maniche!

giovedì 13 marzo 2008

Free Speech

Aver paura di esprimersi è il primo sintomo di omologazione. La censura è la più subdola forma di privazione della libertà. Certo, ci sono cose che tutti possiamo condannare, cose atroci che hanno come motivo di esistere proprio privare le persone della propria libertà. Ma una cosa che non si può censurare è una risata.

La satira è lo strumento che permette anche all'uomo più umile e insignificante di dissacrare i simboli d
el potere. Ridere di una persona non significa necessariamente "offenderla", una persona che possiede senso dell'umorismo anzi può essere ben felice di essere oggetto di battute "innocenti".

Purtroppo in Italia assistiamo a una deriva preoccupante, una persona non può scrivere qualcosa di "strano" senza ch
e le persone che ha intorno se ne chiamino fuori... Per capire meglio il senso di quanto ho detto, suggerisco di visitare questo blog di una persona che ne sa più di me:



www.danieleluttazzi.it