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martedì 11 agosto 2009

Potenziale di ...azione?

Una voce fuori dal coro, irriverente e coraggiosa, rischia di minare le fondamenta stesse della fisiologia contemporanea. Il professor Erbert Von Krauto, pioniere nei campi della Fiosiologia delle cellule eccitabili e dell'abbigliamento invernale per criceti, ha pubblicato su Science il suo personalissimo punto di vista sul fenomeno del potenziale d'azione.


Il professor Krauto saluta tutti al termine dell'intervista

Giornalista: "Professor Krauto, ci potrebbe descrivere precisamente..."
Krauto: "Hai una cartina lunga?"
G: "Come scusi?"
K: "Niente, che cazzo vuole?"
G: "Volevo chiederle in cosa consiste questa sua nuova teoria sul potenziale d'azione"
K: "Il concetto di potenziale d'azione è oggigiorno completamente superato. L'azione non è un concetto applicabile ad una popolazione pigra e obesa come quella occidentale del 2000. Già dal 1968 io avevo capito le cose che dovevo capire. Poi l'altro ieri mi è arrivato un volantino della COOP a casa in cui veniva dettagliatamente spiegata la teoria della Libido di Freud. Ho fatto 2+2 ed ho scritto l'articolo su una pergamena di carta igienica."
G: "Si, ma di preciso cosa ha scritto?"
K: "Che rompicazzo... vabbè, cercherò di essere sintetico. Cosa succede ad una cellula eccitabile che viene stimolata? un fisiologo le risponderebbe che se la stimolazione supera un certo valore soglia, essa genera un potenziale d'azione. Ecco cosa rispondo io. Immagina di essere tu stesso una cellula. Immagina uno stimolo efficace per perturbare il tuo stato di riposo, ovvero una coppia di modelle sudamericane gemelle allupate. Ecco che tu vieni stimolato fino ad un valore soglia, ovvero il punto di non ritorno dopo il quale c'è solo: l'eiaculazione. Ecco cosa ti voglio dire, la cellula non è un semplice bottone ON/OFF, è un essere vivente che in quanto tale GODE nell'essere stimolato, dunque il potenziale non è più una semplice AZIONE, ma una EIACUL-AZIONE. Certo lei si accontenta di poco, e non tutte hanno gli stessi gusti. Lo stimolo cambia e loro godono più per uno che per l'altro, come se a lei piacesse la missionaria e a me la pecorina."
G:"E tutti gli esperimenti sui flussi ionici, su le varie correnti che lo compongono?"
K: "Ecco come io stesso ho reinterpretato quei grafici, alla luce della mia scoperta:



torna tutto, caro il mio pimpirinello... ma poi che le stò a spiegare che lei non ci capisce una sega... Vorrei aggiungere infine alcune considerazioni di citologia. Secondo voi, perchè un neurone ha migliaia di dendriti punk da cui riceve gli stimoli ed un solo, unico assone? Sapete perchè? Perchè è il suo FALLO gigante, dal quale infatti se stimolato rilascia (in quello che i fisiologi chiamano bottone sinaptico, ed io cappella)delle sostanze chimiche che vanno ad eccitare altre cellule. E queste io le chiamo sperma cellulare. Secondo questa mia teoria, la posizione dell'assone gigante del calamaro nella classifica dei superdotati potrebbe essere ottima, almeno un podio. Scusatemi ma ora devo smettere con queste cazzate, ho delle pecore da violentare. Arrivederci."

giovedì 12 febbraio 2009

Fisiologi Patologici

Quella che stò per narrarvi è un fatto realmente accaduto (le fonti sono affidabili) che spiega in modo mirabile che tipi sono i cosiddetti fisiologi...

Qualche anno fa all'ospedale di Siena era capobanda del dipartimento di Fisiologia un certo signor X. Egli si dilettava (sempre per il bene della scienza) a decerebrare felini per condurvi esperimenti sul sistema nervoso. La parte divertente del lavoro era la caccia dell'animale, che lo occupava ore ed ore. In pochi anni, la popolazione di gatti nella ridente città toscana si dimezzò come minimo, e comunque i pochi gatti rimasti erano ben chiusi nelle case, fuori dalla portata di questo bracconiere.


Un giorno il signor Y, primario del reparto di Reumatologia del suddetto ospedale, si alzò presto, come tutte le mattine. Entrò in cucina, dove sua figlia lo interrogò con aria preoccupata... "Papà, dov'è finito il gatto? è da ieri che non lo vedo!" Prima Y non dette peso all'accaduto. Uscì di casa e si diresse all'ospedale. Ma sulla via, avvenne l'illuminazione. Il dubbio drammatico, suscitato dalle numerose leggende che correvano sul dipartimento di fisiologia, lo spinse a premere a fondo l'acceleratore e a correre più veloce possibile... Ogni minuto era prezioso, per l'integrità del sistema nervoso del felino.


X si preparava a entrare nel suo laboratorio. La caccia era andata bene, c'era materiale per lavorare almeno una settimana. Quando alla porta di ingresso si presentò Y, furibondo. "Dov'è?! Dov'è quell'assassino?!?!" Urlò alla segretaria. "Scusi, ma cosa stà..." "Mi dica dov'è X, subito!". X assunse un aria solenne e si avvicinò. "Mi stava cercando?". Y si voltò e con occhi inniettati di sangue urlò "Ridammi il gatto di mia figlia, brutto £%#§ç&!!!!". Colto in fragrante, X fece per fiondarsi verso il laboratorio e chiudersi dentro, ma Y fu più rapido e lo agguantò, scatenando la rissa. Alla fine i due vennero divisi, Y entrò nel laboratorio e salvò il micio dal triste destino che incombeva sulla sua testolina baffuta.


Purtroppo lo stesso non è successo per altre migliaia di poveri gatti, ricci di mare, rane e calamari sterminati per il bene del progresso. E' grazie al loro sacrificio, se migliaia di esseri umani oggi sono ancora vivi. Però a loro nessuno ha mai dedicato un monumento, una targa, un memoriale, una via. Siamo proprio degli ingrati.